La TOP10 delle leggende metropolitane

Questa è una classifica molto particolare su cui molti potrebbero giustamente avere da dire. E’ frutto di nostre impressioni (quindi personalissima) e non abbiamo alcuna pretesa che sia considerata come assoluta.

  1. Qui la vita costa nulla o poco più – FALSO.
    Nessuno può arrogarsi il diritto di dire una cosa del genere. Potrebbe creare pericolosi fraintendimenti specialmente su persone che devono prendere decisioni poco ponderate. La vita costa meno nella misura in cui uno è abituato a spendere. Non si può andare al supermercato e fare i raffronti sul kg di pomodori o sulla benzina a 1 euro. Nessuno è così stupido da scegliere di vivere in un posto solo perché risparmia su pomodori e benzina. La versione corretta è “Qui la vita costa meno relativamente”.
  2. Gli affitti costano meno – FALSO.
    Parlando di Las Palmas, sono allineati ai capoluoghi italiani (escluse ovviamente città come Venezia). Un appartamento vicino al mare costa dai 750 euro/mese (d’altronde affittare a Santa Margherita Ligure o Camogli costa se non lo stesso anche molto di più). Uno in seconda linea o più lontano costa dai 550 euro/mese.  Certamente nell’entroterra gli affitti costano meno, ma tante volte occorre aggiungere il prezzo del riscaldamento.
    I prezzi di affitto continuano inesorabilmente a salire vista la grande attività del mercato immobiliare in un’isola visitata da 12 milioni di turisti l’anno.
  3. Non si trova lavoro e, se si trova, viene pagato meno che in Italia. – FALSO
    Vero se si arriva qui e si cercano lavori generici o cosiddetti “low level”. Diversamente il professionista non ha particolari problemi ed una manodopera qualificata trova quasi sempre uno sbocco lavorativo. Ovviamente occorre parlare spagnolo altrimenti si viene assunti da datori di lavoro davvero poco raccomandabili. Quanto poi alla busta paga, militari e polizia guadagnano di più dei colleghi italiani, come pure commessi e responsabili ad esempio di Marcadona e Corte Ingles rispetto agli omologhi “Coop” e “Unieuro”. Tra l’altro la maggioranza dei contratti in questi rami sono a tempo indeterminato ed le 40 ore settimanali non possono essere retribuite mensilmente meno di 750 euro (parliamo di contratti lavorativi a tempo determinato ed indeterminato, non di quelli in “nero”!).
    Tra le altre cose le aziende sono incentivate ad assumere in quanto il costo dell’impiegato costa circa il 25% del suo stipendio tra SSN (INPS) e IRPF (IRPEF) contro un 100% italiano.
    In molti casi, per gli iscritti al “PARO” (collocamento) con età superiore ai 45 anni, l’azienda può assumere non pagando IRPF e con un minimo contributo SSN (100 euro).
  4. Gli italiani sono visti male – VERO E FALSO.
    Purtroppo vero, specie negli ultimi tempi ma solo in alcune zone in modo “viscerale”. Vero è  che per trovare un affitto a volte vengono richieste molte mensilità anticipate, fideiussioni, ecc. in quanto alcuni connazionali si sono dileguati lasciando debiti e danni.
    Anche sotto l’aspetto delinquenza e truffe ci stiamo facendo notare (come al solito). Trasferirsi vuole dire accettare regole e costumi locali, non imporre le proprie e pensare di essere conquistatori in terra di indigeni o sprovveduti.
  5. Qui c’è il sole 365 giorni all’anno e fa sempre caldo – FALSO.
    In Gran Canaria ci sono i cosiddetti “microclimi”, ossia zone vicine tra loro con condizioni climatiche a volte diametralmente opposte. Al fine di semplificare, si considerano 3 zone maggiori: il NORD (Las Palmas e la costa nord), il SUD (sotto l’aereoporto fino all’estremo sud), il CENTRO (la zona di collina e montagna).
    Al NORD clima e umidità tendono ad essere costanti su un intervallo da 16 a 26 gradi con umidità media del 50%. Il cielo è nuvoloso di solito  tra Aprile e Agosto in quanto, per un gioco di venti, le nuvole tendono ad accumularsi. Lo “scudo” delle nuvole consente comunque l’abbronzatura filtrando i raggi UV più pericolosi ed il rischio di scottature e malattie della pelle. Inoltre la temperatura serale è spesso più alta e meno umida rispetto al sud.
    Al SUD il cielo azzurro è una costante. Le temperature possono a volte superare i 50 gradi con umidità tendente al 20% (classico clima da deserto) per poi tornare a 16 gradi di sera con umidità anche sino al 70% (dati Aemet).
    Al CENTRO troviamo inverni freddi (da 1 a 16 gradi) ed estati molto calde (da 20 a 40 gradi). In zone quali Valsequillo, Teror, Santa Brigida sono necessari i caloriferi o sistemi di riscaldamento.
    Una costante di tutta l’isola è il basso livello di umidità (media giornaliera) pertanto chi soffre di sindromi o malattie legate alla secchezza dell’aria è bene che si munisca di un buon umidificatore, mentre altri che hanno malanni legati all’umidità (allergie a muffe, reumatismi, mal di testa, ecc.) troveranno il paradiso. Ci si deve inoltre abituare ai venti (ovviamente no per chi vive a Trieste…).
    Una cosa importante: ci si abitua al clima e quindi dopo qualche anno che vivete qui, girerete con il maglione di lana quando ci saranno 18 gradi.
  6. Si mangia pesce (buono) in tutti i ristoranti. – FALSO
    Per nulla. I ristoranti che cucinano pesce pescato azzurro sono pochi rispetto al numero di ristoranti.
    Premettendo che l’aragosta qui è una specie protetta, in generale tutti i crostacei, gamberi, cozze, vongole, astici, granchi sono tutti importati dalla Spagna.
    Rimane il pesce azzurro (branzino, orata, sama, sardina, sogliola, ecc.) che però, purtroppo, nella maggior parte dei casi viene presentato cotto (“sancochado”) anziché fatto al sale o alla piastra.
    Insomma il pesce al ristorante si paga caro, contrariamente alla carne.
    Ci sono alcuni ristoranti che ti consentono di scegliere il pesce da cucinare direttamente mostrandolo su banchi ma spesso abbiamo trovato segni di non freschezza.
    Diverso e diametralmente opposto è il pesce acquistato al mercato. Il branzino e l’orata costano in media 12 euro al kg e la scelta del tipo di pesce è smisurata. Vengono addirittura venduti pesci interi, tonni ed altri da 40 kg!
    Il pesce al mercato è sempre fresco, comunque sempre meglio controllare branchie ed occhi.
    Se ordinate al ristorante una aragosta alla catalana NESSUNO ve la saprà cucinare e scordatevi una paella a km zero.
    Insomma: il pesce è davvero buono ed assai poco costoso se ve lo cucinate voi!
  7. Le scuole sono più facili – FALSO.
    Partiamo da un presupposto: il figlio italiano è molto più “mammone” che qui. Lo scopo della scuola (parliamo di primaria superiore, quindi dalle “medie”) è quello di responsabilizzare al massimo lo studente, sia per quanto riguarda il profitto che il comportamento. Pertanto mancano del tutto i “ricorsi al TAR” per le bocciature ritenute non corrette dai genitori, i rappresentanti di classe invasivi, i voti abbassati nella media generale per favorire gli studenti che studiano meno, ecc. Se uno studente non fa un compito prende zero. Le valutazioni sono fatte in frazioni in base alla scheda di esame (es: 10 domande, 3 sbagliate = 3/10). I “furbetti” che ad esempio fanno i compiti nelle prime ore di scuola invece di averli fatti il giorno prima a casa vengono stanati, in quanto molti dei compiti assegnati sono da eseguirsi sui tablet ed il professore controlla l’ora di svolgimento). I genitori possono ovviamente recarsi alle udienze (settimanali) e possono anche interagire con un “tutore”. I voti sono pubblicati su registri elettronici depositati sul sito del governo. Nelle materie viene molto utilizzato il lavoro di gruppo (ricerche, mini tesi) e le uscite tematiche (studi su basalto, musei, protezione civile, ecc.).
  8. Qualità della vita – VERO
    Assenza di polveri e particolati, inquinamento praticamente assente, sistemi di nettezza urbana perfettamente funzionanti ed attivi uniti al clima ed all’aria salubre del mare sono un grande valore aggiunto.
  9. L’acqua dell’oceano a Las Palmas è più fredda di quella del Mar Ligure – FALSO.
    Ad esempio oggi, 13 Febbraio, il Mar Ligure è a 13,7 gradi mentre nella spiaggia di Las Canteras è a 19,2 gradi.
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