La scuola secondaria

PREMESSA

Una premessa d’obbligo: parliamo di scuola statale. In Spagna, come in Italia, esistono le scuole private, statali e private con contributo statale.  La scuola statale è totalmente gratuita: nulla è dovuto (neanche “oboli” o offerte) in quanto potrebbero creare disuguaglianze morali in famiglie e alunni o sensazioni di favoritismi.
Il materiale didattico (libri, quaderni, cartoleria in genere) è a pagamento: non esistono cedole o altro. E’ comunque previsto un piano gratuito per le famiglie meno abbienti.

PERTINENZA E SISTEMA SPAGNOLO

Non parlo di quello che non so. Parlo di quello che sto vivendo. Per cui vogliate scusare eventuali inesattezze o lacune. Se qualcuno vuole sapere in modo meno superficiale come funziona il sistema scolastico spagnolo e la comparazione tra “liceo” italiano o “Bachillerato” spagnolo, si faccia una ricerca su internet.
In Spagna esiste questo percorso scolastico:

  • Scuola primaria (INFANTIL): Sei anni: dalla prima alla sesta (corrispondenti in Italia dalla prima elementare alla prima media): obbligatorio
  • Scuola secondaria (ESO): Tre anni: dalla prima alla terza (corrispondenti in Italia dalla seconda media alla prima liceo) che si conclude a 16 anni: obbligatorio
  • Bachillerato o Formación Profesional Específica de Grado Medio: Due anni
  • Maturità e quindi università

DIFFERENZA STADI SCUOLA CON ITALIA

  • Prima elementare (Prima INFANTIL)
  • Seconda elementare (Seconda INFANTIL)
  • Terza elementare (Terza INFANTIL)
  • Quarta elementare (Quarta INFANTIL)
  • Quinta elementare (Quinta INFANTIL)
  • Prima media (Sesta INFANTIL)
  • Seconda media (Prima ESO)
  • Terza media (Seconda ESO)
  • Prima Liceo (Terza ESO)
  • Seconda Liceo (Quarta ESO)
  • Terza Liceo (Primo Bachillerato)
  • Quarta Liceo (Secondo Bachillerato)
  • Quinta Liceo (e maturità) (TITULO DE BACILLER)

LICEO, ISTITUTO TECNICO, PROFESSIONALE, ecc.

Differentemente dall’Italia, il sistema spagnolo non prevede una differenziazione tra istituti professionali, tecnici e licei come in Italia, ma ogni studente frequenta un unico “bachillerato” per poi scegliere eventuali materie opzionali, secondo i propri interessi e propensioni, oppure in base al futuro campo di specializzazione in università.
Sono gli insegnanti stessi e naturalmente l’alunno che identificano il percorso più consono.
In Italia molte volte alla fine della terza media l’alunno viene messo in condizione di dover scegliere un percorso senza sapere esattamente cosa vorrebbe fare: questo percorso tante volte viene addirittura scelto dai genitori.

SCUOLA SECONDARIA PUBBLICA VS SCUOLA PRIVATA

Come sempre, chi scrive riporta un’opinione totalmente personale,  soggettiva e quindi estremamente opinabile. Trattasi comunque di opinione basata su convinzione e circostanze rilevate.
Dopo tale premessa, a mio avviso la scuola privata in Canaria ha questi pregi e difetti:

PREGI:

  • E’ quasi sempre bilingue, in alcuni casi trilingue, sui corsi di insegnamento di base (Lingua, Matematica, Scienze, ecc.).
  • Gli insegnanti sono quasi sempre presenti, ci sono poche supplenze temporanee
  • Si offrono talvolta corsi sportivi integrati
  • Per i migliori alunni si aprono percorsi esteri (Cambridge University, ecc.)
  • La famiglia gongola per iscrivere il figlio ad una scuola elitaria (triste, ma tutto il mondo è paese e la “riccanza” è particolarmente stimolante in questi tempi)

DIFETTI:

  • Sono pochi gli insegnanti madrelingua
  • I costi sono alti: si parte quasi sempre da un fondo perso di circa 2000 euro per la matricola ed una quota mensile intorno ai 500 euro.
  • Lo studio delle materie è pressoché identico alla scuola statale
  • Quasi tutte le scuole private sono religiose, per cui lo studente è bombardato da misticismi e correlazioni con figure iconiche di difficile comprensibilità.

La scuola pubblica ha i seguenti pregi e difetti:

PREGI

  • Costo libri molto basso, dovuto all’utilizzo alternativo del tablet e i prezzi licenze digitali (circa 20 eur/libro) su 6-7 libri digitali in tutto.
  • Particolare cura alla responsabilizzazione dello studente (non ci sono “regali”)
  • Partecipazioni a programmi europei e grande quantità di alunni (classi in media di 25 alunni)
  • Severità dei professori, valutazioni dei compiti in classe in voti frazionari
  • Rotazione delle aule (come l’università)
  • Votazioni e registro pubblico consultabile via Web
  • Bilingue (inglese/spagnolo) su alcune materie (scientifiche, storia, geografia, matematica)

DIFETTI

  • Frequente rotazione degli insegnanti
  • Genitori poco supportati anche nelle udienze

LA CONCEZIONE DELLO STUDIO

L’alunno è responsabile del suo operato ed il suo percorso  verso la promozione prevede l’adempimento di tre distinte valutazioni:

  1. Il comportamento in classe (disciplina, attenzione alle lezioni)
  2. Il profitto in classe (compiti in classe, interrogazioni, ecc.)
  3. La realizzazione dei compiti assegnati a casa

Ciascuna di queste 3 voci è soggetta ad una votazione da zero a dieci e, per ogni materia, viene considerata una media. Esempio: se l’alunno ha 8 di comportamento, 7 di profitto ma non fa un compito, il voto è la media di 8+7+0 = 5. Ricordo che il 5 è la sufficienza mentre in Italia si parte dal 6.
Pertanto, ed è un fatto ricorrente, un alunno che abbia un buon profitto ed un buon comportamento in classe ma non faccia i compiti, quasi sicuramente non verrà ammesso per quella materia.
La modalità di votazione è molto spesso matematica: ad esempio su un compito di scienze o matematica vengono impostati 10 esercizi ed il voto finale partirà da zero/10 (nessun esercizio svolto correttamente) a 10/10 (tutti svolti correttamente). Naturalmente per altre materie meno scientifiche (Lingua) laddove vengano richiesti dei concetti, viene valutata sia la grammatica, sia anche la capacità di esprimere i concetti con termini adeguati e in modo particolare la creatività dell’alunno.
Il concetto di base è che “non si fa sconto”. Se l’alunno non raggiunge la sufficienza nella materia (voto 5 o superiore) viene dichiarato come “non promosso” per quella materia.
Il sistema potrebbe apparire spietato (e lo è), tuttavia il senso di responsabilità dell’alunno viene sempre prima rispetto ad una valutazione di regalo o del classico “vabbè, visto che va bene in Storia e Geografia, facciamogli passare Inglese..”. Qui si boccia o si rimanda a Settembre senza sconti. E non esiste il TAR.

PROMOSSO, RIMANDATO, BOCCIATO, oppure…

Si è promossi se non si hanno insufficienze. Non è certo un genio chi ha fatto questa affermazione.

Si è rimandati a Settembre fino a 4 materie se una o nessuna delle due materie principali (LINGUA e MATEMATICA) sia insufficiente. Altrimenti si è bocciati.
Ad esempio:

  • un 4 in LINGUA (in realtà si dice LENGUA ma manteniamo dove possibile le equivalenti italiane) ed un 5 in MATEMATICA (sufficiente) porta agli esami di riparazione in Settembre per LINGUA + fino a max 3 ulteriori materie insufficienti.
  • una sufficienza in LINGUA e MATEMATICA + max 4 materie insufficienti porta a Settembre.
  • una insufficienza in LINGUA ed una in MATEMATICA e 4 altre materie porta alla bocciatura immediata e ripetizione dell’anno.

Esiste una ulteriore possibilità per chi è rimandato basata su una decisione del collegio dei professori che è quella di essere ammessi all’anno successivo ma con RISERVA: ossia le materie per le quali si è rimandati (eccetto le principali LINGUA e MATEMATICA) possono essere “riparate” nel primo trimestre. Se questo non avviene, l’alunno viene bocciato e ripartirà dal II trimestre del corso precedente.

 

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.