I “cazzari” delle Canarie

Le Canarie escono (per ora probabilmente) molto bene dalla pandemia, al punto che quasi mai gli ospedali si sono trovati a che fare con emergenze vere e proprie, soprattutto per quanto riguarda le ormai tristemente famose unità di terapia intensiva con ventilatore.

Una quarantena di tipo estremamente duro (tutti a casa senza eccezioni) sicuramente ha contribuito ad abbassare velocemente la curva contagi e conseguentemente la curva ospedalizzati, per quanto i morti ad oggi superino la quota 160 su una popolazione complessiva di oltre 2 milioni e centomila anime, tante sono qui alle Canarie senza turisti.

Tra gli effetti secondari di questo Covid-19 ne rileviamo uno particolarmente degno di nota: alcuni italiani residenti qui nell’arcipelago, si sono risvegliati “complottisti” in una notte di Marzo, proprio in concomitanza del primo “lockdown” concretizzandosi come “influencer” sui social più famosi (Youtube ad esempio).

Ecco le caratteristiche dell’italiano affetto da “cazzaro-virus” social-influencer:

  • Nessuno può contraddirlo. Se lo fa, rappresenta il male o la censura. Proprio per questo non farà mai un video con un contraddittorio né con qualcuno che la pensi minimamente diversa da lui.
  • L’ottimismo deve essere evitato. Il compito dell’affetto da  “cazzaro-virus” è quello di risvegliare gli animi tramite lettura di fake-news tratte dai siti più disparati e di grande caratura come “numeroseiseisei”,”finedelmonto.x”, oppure più in generale stravolgendo sensi di articoli in maniera talmente semplicistica e superficiale quanto spiegare la teoria della relatività  in pochi minuti ad un bambino di 3a elementare.
  • La fine del mondo è vicina. Tutti verremo uccisi da seguaci del diavolo, “illuminati”, centri di potere occulti, Rotschild, Bill Gates, Rockerduck e la Banda Bassotti. In che modo? “con i vaccini ed i microchip”.
  • Il Covid-19 è un’invenzione sfruttata ad hoc dai governi per fare perdere soldi alla gente ed i medici ammazzano i pazienti “per sbaglio” (!).
  • Parlare male delle Canarie: che sono tutte fallite, che la gente elemosina per strada, che i negozi di Gran Canaria al sud sono tutti falliti,  senza considerare che prima di tutto non sono falliti ma chiusi e che, dal momento che non ci sono turisti, sarebbe assurdo tenere aperto. Inoltre i dipendenti di hotel, ristoranti, bar sono tutti in cassa integrazione, molti fino a Settembre.
  • Guadagnare un sacco di soldi grazie a magliette, monetizzazione dei video, merchandising sfrenato e richieste donazioni. Ci auguriamo ci paghino le tasse.
  • Uniscono i punti, tutto si spiega senza alcuna riflessione critica. E’ una scienza del facile che prescinde da analisi delle fonti o interpretazioni storiche.  Se un chilo + un chilo fa due chili, anche un metro più un metro deve fare due chili.
  • Hanno una concezione approssimativa della grammatica. L’apostrofo e le virgole si mettono a caso: servono a dare importanza. Badate bene che mi riferisco solo ai titoli in quanto è l’unica traccia che abbiamo a disposizione per qualificarne la cultura scritta.
  • Hanno decine di migliaia di “follower” che non perdono occasione per commenti di qualità sotto ad ogni post o video con tanto di nomi e cognomi per essere meglio tracciati dai social stessi. Difficilmente il “cazzaro-virus” mette il suo nome reale. La ragione delle migliaia di follower? Provate a fare un video su Youtube che parli di scienza e nel video successivo provate a defecare sul tavolo. I numeri parleranno chiaro.
  • Youtube gli cancella chirurgicamente i follower. Oggi ne ha cento in più? bene uno zelante impiegato della Silicon Valley gliene toglie quarantaquattro in fila per sei con il resto di due. Non fa una piega: ogni “cazzaro-virus” ha stuoli di dipendenti del social che lo limitano nell’essere, nel professare e talvolta nell’incassare.
  • Il “cazzaro-virus” invita a togliere i soldi alle banche, metterli “dove sa lui”, fare scorta di acqua e panini, comprarsi un fuoristrada e vivere come un Coyote sulle alture delle Canarie ululando alla Luna nelle notti estive. Capisco chi vive a Tenerife ma chi vive a Gran Canaria non gli rimane che la punta del Roque Nublo, scomoda (e pericolosa!) persino a sedervici data la pareidolia fallica.
  • Il “cazzaro-virus” dice che domani salta internet in tutte le Canarie per una settimana, che salta l’energia elettrica, che le nuvole all’orizzonte hanno un colore strano e che le scie chimiche puzzano di cianuro. Poi l’indomani lo rivedi in video e pensi: ma internet? ma la corrente? e la scia chimica? e le nuvole assassine? Nessun problema. Il “cazzaro-virus” quando finisce il video per i coscritti non mette un punto, ma preme il tasto del cestino mentale ad ogni suo follower e domani è un altro giorno. Tante volte non è neanche necessario premere il tasto del cestino stante la carenza di recettori neuronali.

Una persona dotata di un minimo di intelligenza e quindi abituata a farsi domande ed a darsi risposte sensate, potrebbe rilevare che denunciare la cospirazione dei social usando i social stessi risulti alquanto discutibile. Sarebbe come se in piazza Tienanmen a Pechino durante gli scontri tra il popolo e l’esercito cinese  il famoso studente che bloccò la fila di carri armati invece che pararsi davanti ci fosse salito sopra sedendosi su un paracingolo godendosi lo spettacolo.

Sotto un certo aspetto, i “cazzaro-virus” una utilità sociale la hanno.
In effetti contribuiscono ad impaurire talmente i propri fedeli seguitori (o meglio, segugi) al punto di farli desistere dal venire a vivere alle Canarie. E questo, credetemi, è un valore aggiunto incredibile per la comunità che vive alle Canarie: ci togliamo di mezzo un esercito di creduloni, fancazzisti, complottisti   e terrapiattisti che altro non farebbero una volta venuti qui che vivere di espedienti rovinandoci pure la reputazione.

Due note finali:
La prima è che si tratta di persone pacifiche, talvolta simpatiche e per nulla pericolose e per le quali ho una piccola dose di simpatia;
La seconda arriva dal sito “Malwaretech”:

Immaginate che colpo di scena sarebbe se saltasse fuori che Bill Gates non sta cercando di iniettare chip di tracciamento nella gente, ma in realtà il chip di tracciamento sta nell’app social che questa gente usa per lanciare l’allarme a proposito di Bill Gates.

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