Le sanzioni agli automobilisti

Paese che vai, multe che trovi…

Ecco qui alcune tra le principali contravvenzioni che possono essere elevate ad un automobilista o pedone o ciclista:

Per autoveicoli:

  • Non indicare il cambio di domicilio sulla carta di circolazione: 80€
  • Viaggiare con la patente scaduta: 200€
  • Non aver passato la revisione (ITV): 200€
  • Circolare senza patente: 500€
  • Targa assente o danneggiata: 80€
  • Partire “sgommando”: 100€
  • Organizzare o partecipare ad una corsa clandestina: 500€
  • Circolare con la revisione scaduta: 500€
  • Circolare con veicolo senza paraurti: 200€
  • Pneumatici in cattivo stato: 200€
  • Buttare un oggetto dal finestrino: 200€
  • Targa poco leggibile per apposizione di pubblicità o adesivi: 200€
  • Non rispettare precedenza: 200€
  • Circolare con le cuffie: 200€
  • Non rispettare la distanza di sicurezza: 200€
  • Velocità pericolosa: 200€
  • Posteggiare in doppia fila: 200€
  • Mancata illuminazione della targa posteriore: 200€
  • Posteggiare anche con una sola ruota sul marciapiede: 200€
  • Andare troppo piano (intralcio): 80€
  • Porgere attenzioni verso i passeggeri distogliendo le mani dal volante: 80€
  • Pubblicità su auto private o messaggi tipo “Vendesi”: 80€
  • Truccarsi (anche al semaforo): 200€
  • Manipolare il GPS o autoradio o telefonino mentre si guida in marcia: 100€
  • Usare il clacson in modo ingiustificato: 80€
  • Mangiare (per chi conduce): 200€
  • Guidare con la testa appoggiata al finestrino: 80€
  • Posizione di guida non adeguata: 80€
  • Presenza di un animale libero in auto senza passeggeri: 80€
  • Mancato allacciamento cinture di sicurezza (anche posteriori): 200€ per ognuno

Per i ciclisti:

  • Mancanza del casco se minori di 16 anni: 200€
  • Mancanza del casco su percorsi extra-urbani: 200€
  • Percorso di tunnel e/o di notte e/o pioggia: 200€
  • Uso di auricolari: 200€
  • Impennate o guida pericolosa: fino a 500€

Per i pedoni:

  • Attraversare la strada su strisce pedonali troppo lentamente: 80€
  • Attraversare con il rosso: 200€
  • Provocare un incidente a seguito di un attraversamento: 200€
  • Camminare nelle corsie Bus o ciclabili: 200€

 

 

Attenti alle agenzie

Domenica ci siamo goduti una splendida giornata di sole presso un ristorante in Las Canteras. Eravamo noi più un nostro caro amico da parecchi anni qui a Las Palmas.

Vicino a noi una coppia italiana, due ragazzi sulla trentina qui in vacanza da una settimana, sarebbero partiti il Lunedì.

Parlando e chiacchierando, L. (il lui della coppia) si lamentava dell’isola, del fatto che Las Palmas sia sporca, che non ci sia nulla da visitare.

Ora immaginatevi le nostre espressioni allibite. Sul fatto della sporcizia non ci riuscivamo a capacitare: qui i bidoni vengono raccolti, lavati e disinfettati anche 3 volte al giorno con la seguente procedura: prima passa il camion che raccoglie, poi un altro più piccolo che getta un fascio di acqua ed infine un altro che spruzza un disinfettante. Questo per ogni sacrosanto bidone in Las Palmas.
Anche il fatto che non ci sia nulla da visitare ci ha lasciati molto perplessi al punto di farci pensare che L. o fosse magari incazzato di suo quel giorno, oppure arrivasse da luoghi esoterici…

Continuando la conversazione, è venuta fuori la terribile realtà. I due ragazzi si erano rivolti ad una di quelle agenzie italiane che ti organizzano la vacanza:

  • Gli hanno prenotato un hotel terrificante situato nella zona più buia della città, spesso frequentata da prostitute con un gran brulicare di polizia e persone non proprio raccomandabili. Una sorta di “Via del Campo” in versione spagnola.
  • Gli hanno selezionato un noleggiatore di auto (ben diverso dai classici Cicar, ecc.) che ha fatto una cresta di 300 euro per una settimana (qui il prezzo è poco più di 100 euro alla settimana per una Polo o Opel Corsa praticamente nuove). Oltretutto, a causa di una disputa contrattuale, i ragazzi sono rimasti senza auto.
  • Gli hanno proposto pacchetti a prezzi esorbitanti per visitare posti non certo tra i più importanti ed emozionanti dell’isola.

Tutto, oltre ai 300 euro di auto, alla modica spesa di 1200 euro per una settimana.

Ci siamo letteralmente ribaltati sulla sedia. Con 800 euro, in 3 persone, te ne vai in un resort con SPA, piscine e 4 stelle in mezza pensione di fronte all’oceano oppure, scelta molto consigliata, un appartamento a Las Palmas dove, con 250-350 euro vivi la città non solo da semplice turista (esempio) . Loro erano in due… ci sarà pure compreso il viaggio aereo, ma mi risulta che alla data che sono partiti, la tratta Orio al Serio -> LPA costasse sui 60 euro a testa…

Conclusione:

Se una volta esisteva il motto: “Turismo fai da te? No No” ora il motto si è ribaltato. Ragazzi, sveglia!!! usate internet!
Ci sono risorse per prenotare il volo aereo scegliendo la tariffa migliore (es: Ryanair), Tripadvisor per fare le pulci all’hotel prima di prenotare, centinaia di guide online su cosa fare, dove andare, dove divertirsi, dove pranzare e cenare, cosa ammirare, ecc.
In poche ore si fa meglio di qualsiasi agenzia e si risparmia davvero tanto!

 

Italiani alle Canarie, luci e ombre

Prima di tutto buon 2017 🙂

Ci siamo ripresi dalla notte magica e siamo già tutti al lavoro, compreso C che ha già ricominciato con il II trimestre la sua 5a elementare.

Oggi mi sono imbattuto su due articoli de “La Provincia” (uno dei quotidiani dell’isola a maggiore tiratura) che parlano di italiani.

Cominciamo con le luci:

La Provincia, 16/1/2017

Gli italiani a Gran Canaria sono diventati la comunità “estera” (ma siamo in Europa) più consistente. Dietro di noi marocchini, cinesi, tedeschi e colombiani. La cosa insolita è che qui non esiste la classica “Little Italy” o la ghettizzazione come avviene per esempio negli Stati Uniti o Germania. Si fa fatica a trovarne, ma se passeggi per Las Canteras a tutte le ore sentirai espressioni dialettali italiane ben conosciute che si levano dai passanti. Ci si riconosce nei locali per un “Belìn” o un “Osti” e si avviano conversazioni piacevoli ma ciascuno è geloso della sua privacy come è giusto che sia.  Bello ritrovarsi e condividere esperienze a 4000 km dall’Italia.  Il ghetto,  nel peggiore senso della parola, non esiste in quanto la convivenza con gli spagnoli è delle migliori. Si fidano, ti capiscono, ti studiano, ti invidiano anche un po’ dal momento che l’Italia è conosciuta al mondo per i suoi tesori e la sua arte, nonostante le classi politiche che si avvicendano. Ti porgono un sorriso anche se non ti conoscono, negli uffici e nelle banche ti chiamano per nome (e non per cognome) e cercano di capire i tuoi buffi sforzi di mettere insieme una frase in spagnolo (io dopo un anno leggo, ascolto e traduco al volo… ma parlare… è un’altra cosa e ci vuole tempo.

Ci sono anche tanti ragazzi partiti con un sogno che si è avverato. Ecco un esempio:

Due ragazzi partiti da Bologna, hanno aperto quattro anni fa un bar caffetteria a Vegueta e dicono quanto segue a proposito della loro esperienza:

“Aquí ganamos menos dinero, pero vivimos más tranquilos. Esta ciudad es lo mejor de Canarias porque se vive bien y tiene mucha actividad cultural. Se puede hacer todo como en Italia; allí vives más estresado y no hay tanta seguridad como aquí. Allí a una chica no se le ocurre caminar sola después de las doce de la noche. A mí esto me recuerda Italia hace 30 años
Nos vinimos para hacer un cambio de vida. Lo conocíamos porque habíamos estado de turistas y como se vive aquí no se vive en ningún lado. Yo no vine a hacerme rico. Sabía a lo que venía y estoy bien. Aquí la gente es más acogedora. En Italia va cada uno a lo suyo. Después de estos años aquí, a mí me gusta más estar con canarios que con italianos”

Che tradotto significa:

“Qui  guadagnano meno soldi, ma viviamo più tranquilli. Questa è la migliore città nelle Isole Canarie perché  si vive bene ed ha un sacco di attività culturali. Si è in grado di avere tutto come in Italia. In Italia si vive con maggiore stress e non si ha la sicurezza come qui. In Italia  non è pensabile per una ragazza camminare da sola dopo mezzanotte. Per me questo posto mi ricorda l’Italia di 30 anni fa .
Siamo venuti qui per fare un cambiamento di vita. Sapevamo, perché siamo stati turisti,  che le persone come vivono qui,  non vivono da nessuna parte. Non sono venuto a farmi ricco. Sapevo a cosa andavo incontro e sto bene. Qui le persone sono più accoglienti. In Italia ognuno fa per sé. Dopo questi anni qui, mi piace stare con i canari più che con gli italiani “.

Sacrosante parole che condividiamo in toto, soprattutto per il fatto che qui non manca nulla, dai paesaggi di montagna all’oceano, dai centri commerciali ultra-forniti ai negozi di frutta, passando per sanità ed istruzione.

Questa è la vera integrazione: alla fine si conversa e si stringono amicizie con gli spagnoli, oltre a quelle con i connazionali.

E terminiamo con le ombre:

Esiste anche un’altra di categoria di italiani e non parlo di mafia o altro ma bensì dei “furbi”, di quelli che pensano di essere esponenti interstellari della cultura italiana del mondo e tutti gli altri sono aborigeni da colonizzare. Di quelli che cercano la pasta Barilla a tutti i costi e che trattano le persone con piglio ed arroganza. Eccone un esempio:

Detienen a una mujer que se fue de un hotel sin pagar cuatro noches
(
Canaria Noticias del 14/1/2017)

La Policía Nacional ha detenido a una mujer de 64 años y nacionalidad italiana que se hospedó durante cuatro noches en un hotel de la capital grancanaria que abandonó sin pagar una factura de 557 euros y después trató de hospedarse en otro, según ha informado hoy en un comunicado.
La detención de la mujer, que carecía de antecedentes policiales, se produjo después de que un conocido hotel de la capital grancanaria denunciara los hechos a la Policía y se pusiera en contacto con otros centros hoteleros de la ciudad para comunicar lo ocurrido.
El arresto de la mujer como presunta autora de un delito de estafa se llevó a cabo en el segundo hotel donde trató de hospedarse, señala la nota.
La detenida fue puesta a disposición de la autoridad judicial competente, añade el comunicado policial.

Vi riassumo l’articolo (in italiano):

E’ stata arrestata una donna italiana di 68 anni (!) dopo che è stata per 4 giorni in un hotel di Las Palmas ed è fuggita senza pagare.
Subito dopo ha prenotato un altro hotel e lì è stata presa.

Ecco. Questo che mi fa veramente incazzare. Si fa tanto per non qualificare l’italiano come le caricature mondiali che ormai l’immortalano, e adesso arriva questa a sputtanarci.

Dato che qui la giustizia funziona bene, spero che almeno qualche settimana di carcere la tipa se lo faccia, non solo per quello che ha fatto ma bensì per averci screditato in quello che i francesi spesso dicono di noi a braccia aperte. “..les italiens…!”.

Buon anno, amico di ieri.


Una dedica particolare ai nostri amici, a tutti coloro che non solo a capodanno o a Natale si ricordano di te, a tutti quelli di cui non si potrebbe farne a meno, a tutti quelli che vivono le emozioni e qualche volta le condividono con te.

“Vento di autunno intriso di sabbia” è un verso che ha accompagnato i sogni della mia gioventù che oggi, con un filo di calima, sto vivendo.

Buon 2017 a tutti. E non dimenticate di ascoltare, magari ogni tanto, la buona musica.

 

 

Vorrei vedere la TV italiana a Gran Canaria

Tralasciando l’aspetto patologico della richiesta, vediamo come potrebbe essere possibile.

Satellite

Premetto che l’unico modo per vedere la TV italiana (RAI, Mediaset, LA7, ecc.) alle Canarie è il satellite e TV-sat. Solo che ci vuole una parabola di grandi dimensioni in quanto siamo ai confini della portata di Eutelstat / Hotbird e non tutti possono installarla.

Negli hotel è praticamente inesistente: spesso (quando venivamo da turisti) c’è una vasta scelta di decine di TV estere (pure la tv Azerbaijan) escluse le TV italiane. Qualche bar (gestito da italiani) ha SKY ma sinceramente non so quanto sia legale la cosa.

Internet – Streaming

Qui siamo al ridicolo. Di recente la RAI ha effettuato un taglio degli IP esteri (incluse le maggiori VPN) in modo tale da non consentire la visione dall’estero. Non puoi nemmeno vedere il TG o trasmissioni di alto spessore culturale tipo “Chi l’ha visto?”. Capisco che alcuni contenuti non hanno i diritti per l’estero, ma addirittura bloccare tutto è quantomeno fantasioso. In barba a chi è residente in Italia, paga il canone, ecc. ecc.

Con Mediaset sforiamo il grottesco in quanto oltre a non avere uno streaming ufficiale, gli IP esteri vengono bloccati. L’unica possibilità è abbonarsi al loro “canale online” che ti propone a fronte di un pagamento trimestrale o annuale, un canale vero e proprio fatto di palinsesti con contenuti tipo “forum”, “centovetrine” ed altre chicche da Emmy awards all’ora che vogliono loro senza alcuna possibilità di scegliere i contenuti. Si salva solo il TG5 che consente di vederlo in una finestra angusta sovrastata dal banner “paga per la TV italiana all’estero”.

Conclusione

Se siete turisti, godetevi la vacanza. Se venite qui, allora nel giro di pochi mesi la fame di TV italiana vi passerà sicuramente perché qui il cervello si apre a realtà molto più libere che non la massificazione di Amici, Porta a Porta o talent show ridicoli. La TV canaria stessa vi fornirà un nuovo spunto su come dovrebbe essere utilizzata una televisione. Ne riparleremo…

Mezza tonnellata di fuochi di capodanno a Las Palmas

Stavo leggendo online su Repubblica che la sindaca di Roma ha vietato (ordinanza poi rigettata dal TAR) che così recita(va):

“nel territorio di Roma capitale il divieto assoluto di usare materiale esplodente, fuochi artificiali, petardi, botti, razzi e altri simili artifici pirotecnici e in genere artifici contenenti miscele detonanti ed esplodenti”

(fonte)

il tutto include micette, petardi e qualsiasi cosa che faccia “bum!” o “bam!”.

Non intendo entrare in materia, ma un capodanno senza fuochi e botti è come un Natale senza albero, una Pasqua senza uovo, un capodanno senza bottiglia da stappare.

E’ vero che gli animali domestici soffrono: ci mancherebbe. Ma soffrono anche per i tuoni, per i clacson e per i martelli pneumatici sotto casa i quali durano molto più a lungo di quelle 3-4 ore della notte di capodanno.

Mi viene in mente un grande mediocre farabut passato “statista” italiano  il quale ambiva allo «spegnimento dell’illuminazione pubblica ovvero suo affievolimento, anche automatico, attraverso appositi dispositivi, durante tutte o parte delle ore notturne» in un Paese in cui una considerevole parte del PIL proviene dal turismo.

Qui invece, a Las Palmas, l’ayutamento (il municipio) ha dato disposizioni molto diverse. Il centro nevralgico del capodanno sarà Playa de Las Canteras con due eventi pirotecnici in zona Elder (a metà circa della Playa, 50 metri all’interno) e alla Puntilla (estremo nord-est) rispettivamente con 377 e 192 chili di fuochi (oltre mezzora di spettacolo).

Ci sarà un pannello count-down di 10 metri quadrati e l’animazione e musica di Dj D-CI, Ni Funk ni Fank (pezzi di Jamiroquai, Moloko, Stevie Wonder, Roisin Murphy e Jackson 5) e Flash Funk (quest’ultimo con ampie divagazioni su  Kool & The Gang, Earth Wind & Fire, Village People, Donna Summer, Steve Wonder e Gloria Gaynor).

Tutto gratis, naturalmente. A pagamento invece chi vuole farsi uno spuntino presso un monumentale punto di ristoro fornito di bistecche, hot-dog, salsicce, panini ecc. fino alle 4 del mattino (poi si va a ballare 🙂

La temperatura dovrebbe aggirarsi tra i 16 ed i 19 gradi. L’acqua dell’oceano è a 19 gradi per cui sicuramente molti  faranno il bagno.

Una cosa diversa dall’Italia è che qui non esiste (se non in rari casi) il classico cenone (spennagrulli) di fine anno. Già è difficile stare seduti un’ora al ristorante, figuriamoci 4! Un bel pranzo alle 14 e poi stuzzichini (con una buona bottiglia) per la sera.

Noi saremo lì. E voi?

Quanto costa un taxi a Las Palmas?

Ecco le tariffe aggiornate ad oggi (data del post):

  • Inizio viaggio: EUR 1.73 (se lo chiamate e arriva: EUR 0,00)
  • Costo KM: EUR 0,64
  • Supplemento notturno: EUR 3,45
  • 20 minuti e 2km costano 3 euro.

In Italia invece (riferimento http://www.assotaxi.it/ita/tariffe/tariffa-taxi-genova.htm):

  • Inizio viaggio: EUR 5,00 (se lo chiamate la tariffa parte da dove è partito)
  • Costo KM: EUR 16,2 (0,90 € ogni 55,5 metri) !
  • in più: per ogni 7,5 secondi di fermata (o velocità al di sotto di 30 km/h) EUR 0,05
  • 20 minuti e 2km costano dai 35 ai 40 euro

a Milano (http://026969.it/assets/uploads/2016/05/info_tariffe.pdf):

  • Inizio viaggio: EUR 3,30 (se lo chiamate la tariffa parte da dove è partito)
  • Costo KM: EUR 1,09
  • Costo orario: EUR 28,32: EUR 0,50/minuto
  • 20 minuti e 2km costano: dai 15 ai 20 euro.

Considerate che:

I taxi girano in continuazione su tutte le vie principali (ed anche secondarie) quindi non è quasi mai necessario chiamare il servizio

Le auto sono quasi tutte nuove o seminuove ibride (gran presenza delle Toyota Prius e Auris)

Di solito viaggiano con i finestrini aperti: se vi da fastidio il vento in faccia chiedete: sono gentilissimi

Nessuno parla italiano, pochi parlano inglese. Se non avete dimestichezza con la lingua spagnola, mostrate la destinazione scritta: eviterete un sacco di simpatici dialoghi cercando la pronuncia giusta

Il percorso da Las Palmas all’aeroporto e viceversa costa sui 30-35 euro.

Tutti i taxi normalmente accettano carte di credito/debito (hanno il POS a bordo) su cifre superiori ai 5 euro.

Non presentate banconote da 50/100 euro per un importo inferiore ai 10 euro: quasi mai hanno il resto giusto.

Quasi tutti i guidatori sono canari.

Per capire se un taxi è libero, viene mostrata una luce verde sul tetto e la scritta “libre” leggibile sul parabrezza.

 

 

Calima e Meteo

Cosa è la calima (o polvo en suspensión)?

Da Wikipedia:

La Calima è un particolare fenomeno atmosferico delle isole Canarie, in particolare di quelle più orientali quali Fuerteventura e Lanzarote.
È un vento di Scirocco proveniente SudEst, dal vicino Sahara, causato dalla formazione di un’area di alta pressione nel Nordafrica.
Questo vento porta con sé, oltre all’aria calda africana, anche polvere e sabbia, che produce una foschia costante e il repentino innalzamento delle temperature che si stabilizzano, per tutta la durata del fenomeno, intorno ai 40°. La polvere giallastra che è molto fine e riesce persino a passare da porte e finestre chiuse mentre, all’esterno, la visibilità si riduce quasi a zero e l’aria si fa pesante senza parlare poi della possibilità d’avere la pioggia “rossa”. Il tutto è un terribile mix che rende l’atmosfera abbastanza invivibile. Fortunatamente il fenomeno non è molto frequente e generalmente limitato ai mesi invernali.
Gli effetti della Calima normalmente si fermano nel cuore dell’Oceano Atlantico anche se in qualche occasione, quando il fenomeno è notevolmente intenso, riescono a ad arrivare nei Caraibi.
Nel corso dei millenni la Calima è stata il principale artefice della creazione di particolari ecosistemi, oggi molto apprezzati dai turisti che visitano le Canarie, quali le Dune di Corralejo a Fuerteventura e le Dune di Maspalomas nell’isola di Gran Canaria.

Wikipedia ogni tanto sbaglia: non è sempre vero che la temperatura si innalza (ieri avevamo 21 gradi come prima della calima) e non è corretto quel “abbastanza invivibile”, perlomeno è ben poco scientifico…
Nei giorni scorsi, abbiamo avuto il fenomeno (qui può avvenire 5 o 6 volte l’anno) e l’impressione è di trovarsi come nella nebbia della val padana seppure con una visibilità maggiore (da 1 a 10km). Solo che mentre la nebbia è composta di particelle di acqua, la calima è composta principalmente da sabbia del deserto del Sahara. In questi casi, il governo spagnolo sconsiglia le passeggiate all’aperto in quanto il particolato (le polveri sottili) può raggiungere o talvolta superare i 500 microgrammi/metro cubo (il massimo stabilito dall’OMS è di 40). Tuttavia questo dato non deve rappresentare un terribile allarme per la salute in quanto si tratta di sabbia e non particolato da idrocarburi. In ogni caso il governo di Gran Canaria emana un allarme amarillo (giallo) in quanto chi ha difficoltà respiratorie (asma, bronchiti, ecc.) potrebbe trovarsi nella fatica di respirare a pieni polmoni o innescare tosse e fame d’aria.

Nelle isole Canarie, è possibile consultare in ogni momento sia gli allarmi meteo, sia altri allarmi (tra cui la calima) su questo sito ufficiale:
http://www.aemet.es/es/eltiempo/prediccion/municipios/palmas-de-gran-canaria-las-id35016

 

 

Città vuota

Esiste un giorno all’anno in cui di sera Las Palmas sia quasi del tutto deserta con ristoranti e bar chiusi e pochissime persone a zonzo per le strade di solito affollatissime?
A ferragosto? Naaaa
Alla vigilia di Natale? Siiiiì.
E’ davvero strano vedere una città di solito così frequentata con persone che passeggiano a tutte le ore del giorno e della notte essere praticamente se stessa senza presenze umane.

Perché vuota la sera della vigilia di Natale? Semplice perchè tutti hanno diritto a trascorrere la festa in famiglia e/o con amici. Tutti inclusi i lavoratori, i camerieri, i gestori dei locali e chiunque voglia la sua intimità.
Natale non è solo regali e consumismo. E’ anche un momento di ritrovo con i propri cari.

Il belen (presepe) di Las Canteras

Playa de Las Canteras è la principale spiaggia di Las Palmas de Gran Canaria.

Essendo a pochi passi dal centro della città, questa spiaggia è principalmente frequentata dagli abitanti di Las Palmas.

Le acque di Playa de Las Canteras sono generalmente calme, grazie al fatto che di fronte alla spiaggia si trova La Barra, un piccolo insediamento di rocce sedimentarie, in prevalenza di origine arenaria.

Come ogni anno si celebra il presepe, interamente costruito con sabbia ad opera di numerosi artisti.

Maggiori info su: http://belendearena.es/