Buon anno, amico di ieri.


Una dedica particolare ai nostri amici, a tutti coloro che non solo a capodanno o a Natale si ricordano di te, a tutti quelli di cui non si potrebbe farne a meno, a tutti quelli che vivono le emozioni e qualche volta le condividono con te.

“Vento di autunno intriso di sabbia” è un verso che ha accompagnato i sogni della mia gioventù che oggi, con un filo di calima, sto vivendo.

Buon 2017 a tutti. E non dimenticate di ascoltare, magari ogni tanto, la buona musica.

 

 

Vorrei vedere la TV italiana a Gran Canaria

Tralasciando l’aspetto patologico della richiesta, vediamo come potrebbe essere possibile.

Satellite

Premetto che l’unico modo per vedere la TV italiana (RAI, Mediaset, LA7, ecc.) alle Canarie è il satellite e TV-sat. Solo che ci vuole una parabola di grandi dimensioni in quanto siamo ai confini della portata di Eutelstat / Hotbird e non tutti possono installarla.

Negli hotel è praticamente inesistente: spesso (quando venivamo da turisti) c’è una vasta scelta di decine di TV estere (pure la tv Azerbaijan) escluse le TV italiane. Qualche bar (gestito da italiani) ha SKY ma sinceramente non so quanto sia legale la cosa.

Internet – Streaming

Qui siamo al ridicolo. Di recente la RAI ha effettuato un taglio degli IP esteri (incluse le maggiori VPN) in modo tale da non consentire la visione dall’estero. Non puoi nemmeno vedere il TG o trasmissioni di alto spessore culturale tipo “Chi l’ha visto?”. Capisco che alcuni contenuti non hanno i diritti per l’estero, ma addirittura bloccare tutto è quantomeno fantasioso. In barba a chi è residente in Italia, paga il canone, ecc. ecc.

Con Mediaset sforiamo il grottesco in quanto oltre a non avere uno streaming ufficiale, gli IP esteri vengono bloccati. L’unica possibilità è abbonarsi al loro “canale online” che ti propone a fronte di un pagamento trimestrale o annuale, un canale vero e proprio fatto di palinsesti con contenuti tipo “forum”, “centovetrine” ed altre chicche da Emmy awards all’ora che vogliono loro senza alcuna possibilità di scegliere i contenuti. Si salva solo il TG5 che consente di vederlo in una finestra angusta sovrastata dal banner “paga per la TV italiana all’estero”.

Conclusione

Se siete turisti, godetevi la vacanza. Se venite qui, allora nel giro di pochi mesi la fame di TV italiana vi passerà sicuramente perché qui il cervello si apre a realtà molto più libere che non la massificazione di Amici, Porta a Porta o talent show ridicoli. La TV canaria stessa vi fornirà un nuovo spunto su come dovrebbe essere utilizzata una televisione. Ne riparleremo…

Mezza tonnellata di fuochi di capodanno a Las Palmas

Stavo leggendo online su Repubblica che la sindaca di Roma ha vietato (ordinanza poi rigettata dal TAR) che così recita(va):

“nel territorio di Roma capitale il divieto assoluto di usare materiale esplodente, fuochi artificiali, petardi, botti, razzi e altri simili artifici pirotecnici e in genere artifici contenenti miscele detonanti ed esplodenti”

(fonte)

il tutto include micette, petardi e qualsiasi cosa che faccia “bum!” o “bam!”.

Non intendo entrare in materia, ma un capodanno senza fuochi e botti è come un Natale senza albero, una Pasqua senza uovo, un capodanno senza bottiglia da stappare.

E’ vero che gli animali domestici soffrono: ci mancherebbe. Ma soffrono anche per i tuoni, per i clacson e per i martelli pneumatici sotto casa i quali durano molto più a lungo di quelle 3-4 ore della notte di capodanno.

Mi viene in mente un grande mediocre farabut passato “statista” italiano  il quale ambiva allo «spegnimento dell’illuminazione pubblica ovvero suo affievolimento, anche automatico, attraverso appositi dispositivi, durante tutte o parte delle ore notturne» in un Paese in cui una considerevole parte del PIL proviene dal turismo.

Qui invece, a Las Palmas, l’ayutamento (il municipio) ha dato disposizioni molto diverse. Il centro nevralgico del capodanno sarà Playa de Las Canteras con due eventi pirotecnici in zona Elder (a metà circa della Playa, 50 metri all’interno) e alla Puntilla (estremo nord-est) rispettivamente con 377 e 192 chili di fuochi (oltre mezzora di spettacolo).

Ci sarà un pannello count-down di 10 metri quadrati e l’animazione e musica di Dj D-CI, Ni Funk ni Fank (pezzi di Jamiroquai, Moloko, Stevie Wonder, Roisin Murphy e Jackson 5) e Flash Funk (quest’ultimo con ampie divagazioni su  Kool & The Gang, Earth Wind & Fire, Village People, Donna Summer, Steve Wonder e Gloria Gaynor).

Tutto gratis, naturalmente. A pagamento invece chi vuole farsi uno spuntino presso un monumentale punto di ristoro fornito di bistecche, hot-dog, salsicce, panini ecc. fino alle 4 del mattino (poi si va a ballare 🙂

La temperatura dovrebbe aggirarsi tra i 16 ed i 19 gradi. L’acqua dell’oceano è a 19 gradi per cui sicuramente molti  faranno il bagno.

Una cosa diversa dall’Italia è che qui non esiste (se non in rari casi) il classico cenone (spennagrulli) di fine anno. Già è difficile stare seduti un’ora al ristorante, figuriamoci 4! Un bel pranzo alle 14 e poi stuzzichini (con una buona bottiglia) per la sera.

Noi saremo lì. E voi?

Quanto costano benzina e gasolio a Las Palmas?

In Spagna, il nome della benzina è gasolina e può essere da 95 o 98 ottani. Il gasolio si chiama Diesel. Il gasolio inoltre può essere di qualità standard oppure di migliore qualità (additivi) (Mejorado).

Prezzi in EURO per litro:

Precio Gasolina 95 Precio Gasolina 98 Precio Diésel Normal Precio Diésel Mejorado
Precio Medio 1,04 1,11 0,95 0,99
Precio Mínimo 0,99 1,06 0,92 0,95
Precio Máximo 1,08 1,15 1,00 1,02

Fonte: http://gas.encooche.com/gasolineras/las-palmas/

I prezzi dei carburanti seguono fedelmente l’andamento del prezzo del greggio e non è raro, anche da un giorno all’altro, assistere ad un calo o aumento nell’ordine del +- 5%.

Inoltre, alcune compagnie (es: Repsol) offrono un ulteriore sconto del 10% oltre che, pagando con carta credito/debito, un accredito del 4% a fine mese sul tuo conto carta (http://gas.encooche.com/gasolineras-repsol/las-palmas/).

Le stazioni di servizio sono di tipo self-service ma quasi sempre esiste un addetto che ti rifornisce (servito).  All’interno di ogni stazione di servizio si trovano servizi alimentari tipo autogrill, brioches fresche, pane, piccolo supermercato (agli stessi prezzi di mercato) ed una infinita cortesia (aggiungo io).

Infine, una piccola nota personale: la benzina ed il gasolio non sono “tagliati” con acqua e/o paraffina. In Italia mi capitava di fare dai 6 ai 10km con un litro sugli stessi percorsi a seconda di dove acquistavo la benzina, pagandola a peso d’oro.

Come mai questa enorme differenza di prezzi?

  1. Il governo non considera gli automobilisti come “bancomat”. L’assicurazione auto costa il 45% in meno di quella italiana ed il bollo il 78% in meno.
  2. Non si pagano la guerra di Eritrea, il disastro del Vajont e le altre ridicole accise
  3. Non si calcola l’IVA sulle accise (!)
  4. Il petrolio si estrae anche in loco (3 piattaforme)
  5. Il turista di solito noleggia un’auto dai millemila servizi di car-renting sulle isole. Penalizzarlo sarebbe controproducente per l’economia del turismo (in Italia avverrebbe il contrario secondo la logica dello spennare il turista)
  6. Un alto prezzo del carburante avrebbe un impatto più che negativo sull’economia delle isole, a partire dai trasporti per arrivare ai prezzi al dettaglio nei negozi.

 

Quanto costa un taxi a Las Palmas?

Ecco le tariffe aggiornate ad oggi (data del post):

  • Inizio viaggio: EUR 1.73 (se lo chiamate e arriva: EUR 0,00)
  • Costo KM: EUR 0,64
  • Supplemento notturno: EUR 3,45
  • 20 minuti e 2km costano 3 euro.

In Italia invece (riferimento http://www.assotaxi.it/ita/tariffe/tariffa-taxi-genova.htm):

  • Inizio viaggio: EUR 5,00 (se lo chiamate la tariffa parte da dove è partito)
  • Costo KM: EUR 16,2 (0,90 € ogni 55,5 metri) !
  • in più: per ogni 7,5 secondi di fermata (o velocità al di sotto di 30 km/h) EUR 0,05
  • 20 minuti e 2km costano dai 35 ai 40 euro

a Milano (http://026969.it/assets/uploads/2016/05/info_tariffe.pdf):

  • Inizio viaggio: EUR 3,30 (se lo chiamate la tariffa parte da dove è partito)
  • Costo KM: EUR 1,09
  • Costo orario: EUR 28,32: EUR 0,50/minuto
  • 20 minuti e 2km costano: dai 15 ai 20 euro.

Considerate che:

I taxi girano in continuazione su tutte le vie principali (ed anche secondarie) quindi non è quasi mai necessario chiamare il servizio

Le auto sono quasi tutte nuove o seminuove ibride (gran presenza delle Toyota Prius e Auris)

Di solito viaggiano con i finestrini aperti: se vi da fastidio il vento in faccia chiedete: sono gentilissimi

Nessuno parla italiano, pochi parlano inglese. Se non avete dimestichezza con la lingua spagnola, mostrate la destinazione scritta: eviterete un sacco di simpatici dialoghi cercando la pronuncia giusta

Il percorso da Las Palmas all’aeroporto e viceversa costa sui 30-35 euro.

Tutti i taxi normalmente accettano carte di credito/debito (hanno il POS a bordo) su cifre superiori ai 5 euro.

Non presentate banconote da 50/100 euro per un importo inferiore ai 10 euro: quasi mai hanno il resto giusto.

Quasi tutti i guidatori sono canari.

Per capire se un taxi è libero, viene mostrata una luce verde sul tetto e la scritta “libre” leggibile sul parabrezza.

 

 

Calima e Meteo

Cosa è la calima (o polvo en suspensión)?

Da Wikipedia:

La Calima è un particolare fenomeno atmosferico delle isole Canarie, in particolare di quelle più orientali quali Fuerteventura e Lanzarote.
È un vento di Scirocco proveniente SudEst, dal vicino Sahara, causato dalla formazione di un’area di alta pressione nel Nordafrica.
Questo vento porta con sé, oltre all’aria calda africana, anche polvere e sabbia, che produce una foschia costante e il repentino innalzamento delle temperature che si stabilizzano, per tutta la durata del fenomeno, intorno ai 40°. La polvere giallastra che è molto fine e riesce persino a passare da porte e finestre chiuse mentre, all’esterno, la visibilità si riduce quasi a zero e l’aria si fa pesante senza parlare poi della possibilità d’avere la pioggia “rossa”. Il tutto è un terribile mix che rende l’atmosfera abbastanza invivibile. Fortunatamente il fenomeno non è molto frequente e generalmente limitato ai mesi invernali.
Gli effetti della Calima normalmente si fermano nel cuore dell’Oceano Atlantico anche se in qualche occasione, quando il fenomeno è notevolmente intenso, riescono a ad arrivare nei Caraibi.
Nel corso dei millenni la Calima è stata il principale artefice della creazione di particolari ecosistemi, oggi molto apprezzati dai turisti che visitano le Canarie, quali le Dune di Corralejo a Fuerteventura e le Dune di Maspalomas nell’isola di Gran Canaria.

Wikipedia ogni tanto sbaglia: non è sempre vero che la temperatura si innalza (ieri avevamo 21 gradi come prima della calima) e non è corretto quel “abbastanza invivibile”, perlomeno è ben poco scientifico…
Nei giorni scorsi, abbiamo avuto il fenomeno (qui può avvenire 5 o 6 volte l’anno) e l’impressione è di trovarsi come nella nebbia della val padana seppure con una visibilità maggiore (da 1 a 10km). Solo che mentre la nebbia è composta di particelle di acqua, la calima è composta principalmente da sabbia del deserto del Sahara. In questi casi, il governo spagnolo sconsiglia le passeggiate all’aperto in quanto il particolato (le polveri sottili) può raggiungere o talvolta superare i 500 microgrammi/metro cubo (il massimo stabilito dall’OMS è di 40). Tuttavia questo dato non deve rappresentare un terribile allarme per la salute in quanto si tratta di sabbia e non particolato da idrocarburi. In ogni caso il governo di Gran Canaria emana un allarme amarillo (giallo) in quanto chi ha difficoltà respiratorie (asma, bronchiti, ecc.) potrebbe trovarsi nella fatica di respirare a pieni polmoni o innescare tosse e fame d’aria.

Nelle isole Canarie, è possibile consultare in ogni momento sia gli allarmi meteo, sia altri allarmi (tra cui la calima) su questo sito ufficiale:
http://www.aemet.es/es/eltiempo/prediccion/municipios/palmas-de-gran-canaria-las-id35016

 

 

R.I.P. George Michael

Il 2016 si conferma un anno davvero nero 🙁

Riascoltiamo in duetto con Elton John (a Luglio 2017 qui in Las Palmas) in una memorabile interpretazione di “Don’t Let The Sun Go Down On Me”.

L’ultimo che si avvicinava come tonalità ed impostazione a Fred Mercury.

Città vuota

Esiste un giorno all’anno in cui di sera Las Palmas sia quasi del tutto deserta con ristoranti e bar chiusi e pochissime persone a zonzo per le strade di solito affollatissime?
A ferragosto? Naaaa
Alla vigilia di Natale? Siiiiì.
E’ davvero strano vedere una città di solito così frequentata con persone che passeggiano a tutte le ore del giorno e della notte essere praticamente se stessa senza presenze umane.

Perché vuota la sera della vigilia di Natale? Semplice perchè tutti hanno diritto a trascorrere la festa in famiglia e/o con amici. Tutti inclusi i lavoratori, i camerieri, i gestori dei locali e chiunque voglia la sua intimità.
Natale non è solo regali e consumismo. E’ anche un momento di ritrovo con i propri cari.